Testata per la stampa

I.M.U. 2017

 

Aggiornamento del 27/04/2017

 

 
 

 
  1. CHI DEVE PAGARE
  2. IMMOBILI ESCLUSI DALL'IMU
  3. LE ALIQUOTE VIGENTI
  4. LA DETRAZIONE
  5. CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE
  6. AGEVOLAZIONI
  7. FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI E INABITABILI
  8. QUANDO E DOVE SI PAGA
  9. CODICI TRIBUTO
  10. MODALITÀ DI PAGAMENTO PER I RESIDENTI ALL'ESTERO
  11. VERSAMENTI ESEGUITI DA EREDI
  12. LA DICHIARAZIONE
  13. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
 

CHI DEVE PAGARE

L’imposta municipale IMU è il nuovo tributo che, dal 1° gennaio 2012, in sostituzione dell’ICI, va pagata sulla base del patrimonio immobiliare del contribuente.
Per patrimonio immobiliare si intende il possesso di FABBRICATI, AREE FABBRICABILI e TERRENI anche non coltivati.
Per possesso si intende il titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, concessionario di aree demaniali, locatario solo in caso di locazione finanziaria (leasing).
In caso di assegnazione della casa coniugale disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il soggetto passivo è il coniuge assegnatario.

 

IMMOBILI ESCLUSI DALL'IMU

Abitazione principale e relative pertinenze

L’imposta municipale propria a decorrere dal 2014, non si applica all’abitazione principale e alle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Per abitazione principale s’intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nella quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Per pertinenza dell’abitazione principale s’intendono esclusivamente gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
Per effetto di quest’ultima disposizione, qualora l’unità immobiliare comprenda già una pertinenza accatastata unitamente al fabbricato, si dovrà tener conto della stessa ai fini del computo di ulteriori pertinenze.

Sono equiparate per legge all’abitazione principale :

  1. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  2. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinate a studenti universitari soci assegnatari anche non residenti anagraficamente;
  3. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  4. la casa coniugale e le relative pertinenze, assegnate al coniuge, a seguito di provvedimenti di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  5. l’ unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  6. l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. 
 

Sulla base del regolamento per la disciplina della IUC (art.17) è assimilata all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che trasferiscono la propria residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata. Allo stesso regime soggiace l’eventuale pertinenza.

 

L’imposta municipale propria non si applica, altresì:

  1. ai fabbricati rurali ad uso strumentale, di cui all'articolo 9 comma 3 bis del decreto legge 30/12/1993, n.557 convertito dalla Legge 26/02/1994, n.133;
  2. ai beni merce.Sono tali i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permane tale destinazione e non risultino locati , nemmeno per brevi periodi (vedi anche la risoluzione ministeriale 11/DF datata 11 dicembre 2013);
  3. ai terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.
 
 

LE ALIQUOTE VIGENTI

Con delibera del Consiglio Comunale n.40 del 30.03.2017, il pagamento IMU 2017 è dovuto applicando le Seguenti aliquote e detrazioni:

 
FABBRICATI appartenenti alla categoria catastale:
 A (abitazioni), diversi dall'abitazione principale
 C/2, C/6 e C/7 (magazzini, garage, posti auto, tettoie)





10,6 per mille
ALIQUOTA ORDINARIA
FABBRICATI:
appartenenti alla categoria catastale A, escluse le categorie A/1, A/8, A/9 e
pertinenze di detti fabbricati classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di un'unità per categoria
LOCATI PER ALMENO 49 GIORNI  assoggettabili ad imposta di soggiorno, ovvero locati per almeno 49 giorni, nel periodo dal 1° maggio al 30 settembre, riscontrabili nella documentazione trasmessa ai fini dell'imposta di soggiorno




9,8 per mille
FABBRICATI appartenenti alle categorie  catastali:
A/10 ( uffici, studi privati)
B (colonie, conventi, seminari, case di cura, ospedali, scuole)
C/1 (negozi e botteghe)
C/3 (laboratori per arti e mestieri)
C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi)
C/5 (stabilimenti balneari)
D (opifici, alberghi, fabbricati produttivi o destinati ad attività commerciali e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, istituti di credito)




9,8 per mille
Aree edificabili
9,8 per mille
Terreni agricoli
9,8 per mille
FABBRICATI a destinazione abitativa e relative pertinenze date in locazione a titolo di abitazione principale con contratto stipulato ai sensi dell’art. 2, comma 3 della Legge 431/98



7,6 per mille
FABBRICATI a destinazione abitativa ed eventuali pertinenze C/2, C/6, C/7, nella misura massima di una unità per categoria, POSSEDUTI DA CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO (AIRE) non ancora pensionati nel paese di residenza, a titolo di proprietà o usufrutto in Italia, a condizione che non risultino locati o dati in comodato d'uso



4,6 per mille
FABBRICATI a destinazione abitativa CONCESSI IN USO GRATUITO A PARENTI in linea retta fino al primo grado ed eventuali pertinenze C/2, C/6, C/7, nella misura massima di una unità per categoria, purché il parente vi dimori abitualmente e ciò sia comprovato da residenza anagrafica



4,6 per mille
FABBRICATI destinati ad ABITAZIONE PRINCIPALE classificatI nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze C/2, C/6, C/7 nella misura massima di una unità per categoria



4,0  per mille

DETRAZIONE :Euro 200,00 fino a concorrenza dell’imposta dovuta.

N.B.: Le indicazioni sulle aliquote e detrazioni sopra riportate sono stralci ricavati dalla delibera di C.C. n.40 del 30.03.2017 e dal Regolamento approvato con Delibera di C.C. n.52 del 22.07.2014 e successive modificazioni ed integrazioni del 14.05.2015 n.25  e del 20/04/2016 n.12 , ai quali si rimanda per i necessari approfondimenti e alle precise definizioni degli immobili per l’applicabilità delle diverse aliquote d’imposta.

 

LA DETRAZIONE

Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nonché per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
La detrazione si applica anche agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi case popolari o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell'articolo 93 del D.P.R. 24/07/1977, n. 616. Per quest'ultima fattispecie non compete l'aliquota prevista per l'abitazione principale dall'art. 13, comma 6, del Decreto Legge 6/12/2011, n. 201.

 

CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE

La base imponibile dell’imposta è il valore degli immobili, calcolato come segue:

 

FABBRICATI

La rendita iscritta a catasto deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti coefficienti:
- 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
- 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
- 80 per i fabbricati di categoria catastale A/10 e D/5;
- 65 per i fabbricati di categoria catastale D (esclusi i D/5);
- 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1.

 

TERRENI AGRICOLI

Il valore è costituito dal reddito dominicale iscritto a catasto rivalutato del 25% e moltiplicato per i seguenti coefficienti:
- 75 per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;
- 135 per i terreni agricoli in tutti gli altri casi.

Per i terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione, è prevista l'esenzione.

 

AREE FABBRICABILI

Il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

 
 

AGEVOLAZIONI

IMMOBILI CONCESSI IN COMODATO GRATUITO
A partire dall'anno 2016 la base imponibile ai fini IMU è ridotta del 50% per le abitazioni, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea retta di primo grado che le utilizzano come abitazione principale, purchè:
il contratto sia registrato;
il comodante possieda un solo immobile in Italia;
il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.
Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, purchè non classificato nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9.
Qualora sussistano i requisiti previsti,  si applicano contemporaneamente l'abbattimento della base imponibile e l'aliquota agevolata.


IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO
A partire dall'anno 2016 l'IMU dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n.431, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 %.


N.B.: al fine di poter beneficiare delle agevolazioni previste, il contribuente è tenuto a presentare al Comune dichiarazione IMU.

 

FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI E INABITABILI

Ai sensi dell’art. 13 comma 3 del D.L. n° 201/2011 convertito dalla legge n° 214/2011, la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.
L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile) o in un’obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro o risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia.
L’inagibilità o inabitabilità può essere:

  1.  accertata dall’Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione anche fotografica;
  2. dichiarata mediante una dichiarazione sostitutiva ai sensi del T.U. di cui al D.P.R. n° 445/2000 nella quale il contribuente dichiara che l’immobile è inagibile/inabitabile come risulta da perizia redatta da tecnico abilitato ed allegando idonea documentazione fotografica. Il Comune accerta la sussistenza dei requisiti e verifica la veridicità di tale dichiarazione.

A seguito dell’accertamento/dichiarazione d’inagibilità/inabitabilità conseguente alla sua richiesta, il contribuente dovrà rendere inaccessibili gli immobili sbarrando ingressi (porte e finestre) e segnalare con apposita cartellonistica il divieto di accesso e la situazione di pericolo derivante dall’immobile.
La riduzione prevista ha decorrenza dalla data di presentazione della richiesta di perizia all’Ufficio Tecnico comunale, in caso di positivo accertamento della inagibilità/inabitabilità e del mancato utilizzo ovvero dalla data in cui la dichiarazione sostitutiva di atto notorio viene presentata al Comune.

N.B.: Le indicazioni sui fabbricati inagibili e/o inabitabili sopra riportate sono stralci ricavati dal Regolamento approvato con Delibera di C.C. n.52 del 22.07.2014 e successive modificazioni ed integrazioni del 14.05.2015 n.25  e del 20/04/2016 n.12 , ai quali si rimanda per i necessari approfondimenti e alle precise definizioni degli immobili per l’applicabilità dell' agevolazione.

 

QUANDO E DOVE SI PAGA

Per l’anno 2017 il pagamento dell’imposta municipale propria deve essere effettuato:

  • Entro il 16 giugno con versamento della prima rata in acconto in misura pari al 50% dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune per l’anno 2017.
  • Entro il 18 dicembre versando il saldo in misura pari al 50% dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno applicando le aliquote e le detrazioni fissate dal Comune per l’anno 2017.
  • In alternativa è possibile effettuare il versamento dell’intera imposta dovuta per l’anno 2017 in unica soluzione entro il 16 giugno.

Il versamento non deve essere eseguito quando l’imposta annuale dovuta è inferiore/uguale a Euro 10,00.


Il pagamento può essere effettuato mediante l’utilizzo di:

MODELLO F24, approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Per i titolari di partita IVA il versamento può essere effettuato solo con modalità telematica. Per gli altri contribuenti, il versamento può essere effettuato in Banca, in Posta e presso tutti i soggetti abilitati all’incasso del MODELLO F24 ed è esente da commissioni. L’importo del versamento si arrotonda all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Per gli immobili di categoria D è riservato allo Stato il gettito calcolato ad aliquota dello 0,76%, mentre la differenza deliberata dal Comune è riservata al Comune stesso.
Per tutti gli altri immobili l’IMU è interamente versata al Comune.

IL CODICE ENTE/CODICE COMUNE DI SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO E’ :

(codice alfanumerico)   I040

 

Collegandosi al sito www.agenziaentrate.gov.it si possono reperire tutte le informazioni relative al pagamento tramite il modello F24.

 

CODICI TRIBUTO

3912 IMU  abitazione principale (categoria A1 - A8 - A9) e relative pertinenze
3914 IMU  terreni agricoli
3916 IMU  aree fabbricabili
3918 IMU  altri fabbricati (diversi dalla categoria catastale D)
3925 IMU  Immobili ad uso produttivo in categoria D - STATO
3930 IMU  Immobili ad uso produttivo in categoria D – COMUNE

I codici sopra esposti vanno indicati nel modello F24 nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”.
In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta, barrando la casella RAVV”.

 
 

MODALITÀ DI PAGAMENTO PER I RESIDENTI ALL'ESTERO

Per l'anno d'imposta 2017 per le unità immobiliari possedute, a titolo di proprietà o usufrutto, dai cittadini italiani residenti all’estero (AIRE) non ancora pensionati nel paese di residenza,  dovrà essere utilizzata l'aliquota agevolata del 4,6‰.
Le persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato, possono pagare la quota d'imposta dovuta al Comune mediante bonifico bancario a favore di:

FRIULADRIA Crédit Agricole Agenzia di Bibione - Piazza Keplero, 2
IBAN: IT71 M 05336 36290 000030134753
BIC/SWIFT:BPPNIT2P075

Nel bonifico dovranno essere indicati:
- cognome, nome e codice fiscale del contribuente;
- causale: ACCONTO IMU 2017 oppure SALDO IMU 2017, oppure IMU 2017.

 

VERSAMENTI ESEGUITI DA EREDI

Per gli immobili caduti in successione ereditaria il versamento dell’imposta può avvenire a nome del defunto entro un anno dall’apertura della successione stessa. In tal caso è necessaria apposita comunicazione all’ufficio Tributi-IMU.

 
 

LA DICHIARAZIONE

 

La dichiarazione deve essere presentata entro il termine del 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo, utilizzando il modello di dichiarazione approvato con Decreto 30.10.2012 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo, in tal caso la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni.

Al fine di fruire dell’aliquota agevolata prevista per le unità immobiliari a destinazione abitativa, diverse dall’abitazione principale, ammobiliate ad uso turistico, ad esclusione di quelle classificate nelle categorie A/1, A/8 ed A/9, locate per almeno 49 giorni assoggettabili ad imposta di soggiorno, deve essere trasmessa all’Ufficio Tributi/IMU, entro il 30 giugno dell’anno successivo al quale si riferisce la locazione, apposita dichiarazione utilizzando il modello approvato con determinazione dirigenziale n. 774 del 27/11/2014. Tale dichiarazione potrà essere consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di San Michele al Tagliamento, ovvero inviata a mezzo posta mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, fax o pec, allegando fotocopia del documento di identità.

 
 

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

 

Gli atti comunali:

 

N.B.: in sede di approvazione delle ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L'ANNO 2017 RELATIVE ALLE COMPONENTI IMU E TASI, è stato deliberato che  le “unità abitative ammobiliate ad uso turistico e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di un'unità per categoria, ad esclusione delle abitazioni classificate nelle categorie A/1, A/8 ed A/9”, per poter usufruire dell’aliquota ridotta (9,8 per mille), devono essere “locate per almeno 49 giorni assoggettabili ad imposta di soggiorno, ovvero locati per almeno 49 giorni nel periodo dal 1° MAGGIO al 30 SETTEMBRE 2017, riscontrabili nella documentazione trasmessa ai fini dell'imposta di soggiorno.

 

La normativa nazionale:

  • L. n° 5 del 29 gennaio 2014 -Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 30 novembre 2013, n°133, recante disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia.
  • D. L. n° 16/2014 - Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti dalle istituzioni scolastiche (c.d. Decreto Salva  Roma).
  • L. n° 68/2014 - Conversione in legge, con modificazioni, del D. L. n°. 16/2014.
  • D.L. n° 54/2013;
  • L. n° 228/2012;
  • Risoluzione n° 5/DF del 28/03/2013;
  • D.L. n° 201/2011 convertito dalla L. n°214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), articolo 13 – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale;
  • D.L. n° 16/2012 convertito dalla L. n°44/2012 (c.d. Decreto fiscale), articolo 4 - Fiscalità locale;
  • D.Lgs. n° 504/1992 - Istituzione dell’ICI – per i soli articoli richiamati;
  • D.Lgs. n° 23/2011, articoli 8 e 9 in quanto compatibili – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria e abolizione dell’ICI;
  • D.Lgs. n° 446/1997, articoli 52 e 59 – Potere regolamentare in materia di tributi locali.