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Contatti

Dirigente
dott. Luca Villotta
 
Referente
dott.ssa Antonini Roberta

Personale
Stefanel Marco


Dove rivolgersi
Servizio Tributi - Cosap, primo piano della sede municipale

Indirizzo
Piazza della Libertà n. 2 - San Michele al Tagliamento (VE)
 
Orario
lunedì, mercoledì e venerdì 09.00-12.00
martedì pomeriggio 15.00-16.30

giovedì mattina e pomeriggio solo su appuntamento

Telefono
0431.516151
 
Fax
0431.516128

E-mail
cosap@comunesanmichele.it

PEC
comune.sanmichelealtagliamento.ve@pecveneto.it

CANONE OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO

  1. Descrizione del canone
  2. Requisiti del richiedente
  3. Modalità di richiesta istanza
  4. Documentazione da presentare
  5. Termini di presentazione
  6. Costi e modalità di pagamento
  7. Esenzioni
  8. Occupazioni di natura occasionale
  9. Diniego dell'istanza
  10. Moduli istanza
  11. Modulo comunicazione occupazione temporanea occasionale di suolo ad ore
  12. Normativa di riferimento e tariffe in vigore fino al 31/12/2020
  13. Normativa di riferimento e tariffe in vigore dal 01/01/2021
  14. Responsabile Procedimento
 

Descrizione del canone
Il Canone Unico Patrimoniale è il canone che deve essere pagato al Comune per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il soggetto che intende utilizzare il suolo pubblico per occupazioni di qualsiasi natura effettuate nelle strade, nelle piazze, nelle aree e spazi appartenenti al demanio, proprietà privata sulle quali risulti regolarmente costituita una servitù di pubblico passaggio deve chiedere preventiva concessione al Comune. Per occupazione si intende la disponibilità o l’occupazione, anche di fatto, di suolo o di spazi pubblici per una utilizzazione particolare che li sottrae all’uso generale della collettività. Le occupazioni possono essere temporanee (di durata inferiore all’anno, anche se continuative), o permanenti (di carattere stabile che prevedono l’utilizzazione continuativa, aventi durata uguale o superiore all’anno che comportino o meno l’esistenza di manufatti o impianti).

 

Requisiti del richiedente
Il richiedente o concessionario è il soggetto che intende occupare a qualsiasi titolo il suolo pubblico, nel rispetto del Regolamento del Canone Unico Patrimoniale.
E’ vietato occupare a qualsiasi titolo il suolo pubblico senza la prescritta concessione.

 

Modalità di richiesta
L’istanza di occupazione del suolo pubblico, previo assolvimento dell’imposta di bollo del valore vigente e fatti salvi i casi di esenzione previsti dalla Legge, redatta con i relativi moduli (disponibili presso l’ufficio Tributi oscaricabili dal sito istituzionale) può essere presentata tramite lo sportello telematico SUAP o a mezzo PEC, ed essere indirizzata:

 
  • al Settore Economico Finanziario – Servizio Tributi , per le occupazioni temporanee;
  • al Servizio urbanistica ed edilizia privata, per le richieste di occupazione con tende fisse o retrattili, vetrinette esterne ai negozi e dapparecchi di distribuzione, di pesatura ed altri in genere, nonché soggette a licenza o autorizzazione edilizia;
  • al Settore lavori pubblici e gestione del territorio –Servizio patrimonio, demanio e sport, per le occupazioni permanenti.
 

Documentazione da presentare
La domanda deve contenere pena di irricevibilità:
- nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità, la residenza e il domicilio legale, il codice fiscale del richiedente nonché il numero di partita IVA, qualora lo stesso ne sia in possesso;
- nel caso di soggetto diverso da quelli di cui alla lettera a), la denominazione o ragione sociale, le generalità del legale rappresentante, la sede legale, il codice fiscale ed il numero di partita IVA;
- l’ubicazionee la dimensione dell’area pubblica che si intende occupare, espressa in metri quadrati o metri lineari, corredata da una planimetria dell'area interessata e da ogni altra documentazione ritenuta necessaria dal competente ufficio (disegno illustrante l’eventuale progetto da realizzare; particolari esecutivi e sezioni dei manufatti; fotografie dell’area richiesta, atte ad individuare ilcontesto ambientale circostante; elementi di identificazione di eventualiautorizzazioni di cui sia già in possesso, qualora l'occupazione sia richiesta per l'esercizio di attività soggetta ad autorizzazione);
- la data d’inizio e la durata dell’occupazione;
- l’uso particolare al quale si intende assoggettare l’area o lo spazio, i mezzi con cui si intende occupare nonché la descrizione dell’opera o dell’impianto che si intende eventualmente eseguire;

 

Termini di presentazione:
La domanda deve essere presentata almeno 45 giorni prima dalla data in cui si intende iniziare l’occupazione, sia per le occupazioni temporanee che per le occupazioni permanenti, al fine di consentire di svolgere l’istruttoria della pratica e il relativo rilascio del provvedimento nei termini di legge.

 

Costi e modalità di pagamento
Le tariffe sono calcolate applicando i criteri definiti nel Regolamento Canone Unico Patrimoniale in base all’ubicazione, alla metratura dell’area che s’intende occupare, alla durata dell’occupazione e al valore economico dell’area in relazione al sacrificio imposto alla collettività per la sottrazione all’uso pubblico ed ai costi sostenuti dal Comune per la salvaguardia dell’area stessa;
Per le occupazioni temporanee il pagamento deve essere effettuato contestualmente al rilascio dell’atto di concessione.
- Per le occupazioni permanenti, il pagamento va corrisposto annualmente. Il versamento relativo alla prima annualità va eseguito contestualmente al rilascio della concessione. Per le annualità successive a quella del rilascio della concessione il versamento del canone va effettuato in unica soluzione entro il 31 marzo di ciascun anno. Il canone è commisurato all’occupazione espressa in metri quadrati o metri lineari, con arrotondamento delle frazioni al metro quadrato o lineare superiore.
- Per le occupazioni permanenti del territorio comunale, con cavi e condutture, da chiunque effettuata per la fornitura di servizi di pubblica utilità, quali la distribuzione ed erogazione di energia elettrica, gas, acqua, calore, servizi di telecomunicazione e radiotelevisivi e di altri servizi a rete, il numerocomplessivo delle utenze è quello risultante al 31 dicembre dell'anno precedente ed è comunicato al Comune con autodichiarazione da inviare, a mezzoposta elettronica certificata, entro il 30 aprile di ciascun anno. Gli importi sono rivalutati annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell'anno precedente. Il canone è versato in un’unicasoluzione entro il 30 aprile di ciascun anno.
- Per le occupazioni realizzate dai titolari di posteggio fisso presso il mercato del Capoluogo ed il mercato invernale di Bibione il canone deve essere corrisposto in unica soluzione entro il 31 marzo di ciascun anno. Per importi superiori ad euro 1.000,00 è ammesso il pagamento del canone in due rate con scadenza rispettivamente il 31marzo ed il 30 settembre.
- Per le occupazioni realizzate dai titolari di posteggio fisso presso il mercato estivo di Bibione e dai titolari di posteggi presso il Luna Park di Bibione il canone deve essere corrisposto in unica soluzione entro il 30 giugno di ciascun anno. Per importi superiori ad euro 1.000,00 è ammesso il pagamento del canone in due rate con scadenza rispettivamente il 30 giugno ed il 30 settembre.
Il canone dovuto per ogni singolo atto di Concessione sarà quantificato a cura dell’UfficioTributi/Cosap con una specifica “Nota di determinazione del canone” allegata all’atto stesso, con indicazione delle modalità di pagamento (a mezzo bonifico bancario Codice IBAN  IT58 I076 0102 0000 0001 3117304 o a mezzo piattaforma PagoPA ).

 

Esenzioni
Il Regolamento Canone Unico Patrimoniale all’art. 59 prevede una serie di casi in cui il pagamento del canone non è dovuto. Di seguito riportiamo i più frequenti:
- Le occupazioni realizzate con balconi,verande, bow window, mensole ed in genere ogni infisso di carattere stabile sporgente da filo muro, previsto nella concessione edilizia e non oggetto di specifica autorizzazione precaria, le scale, i gradini, nonché le tende solari poste a copertura dei balconi;
- le occupazioni effettuate dallo Stato,dalle regioni, province, città metropolitane, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato, dagli enti del terzo settore di cui al D.Lgs. 117/2017, per finalità di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica;
- le occupazioni del suolo con passi carrabili;
- le occupazioni del soprassuolo contende fisse o retrattili a fronte di esercizi pubblici o commerciali;
- le occupazioni con rampe e simili per soggetti portatori di handicap;
- le occupazioni realizzate per manifestazioni ed iniziative culturali, sportive, di promozione turistica e valorizzazione del territorio, prive di finalità economica e patrocinate dal Comune, purché l’esenzione sia espressamente prevista nell’atto di concessione di patrocinio. All’interno delle suddette manifestazioni, qualora venga svolta attività di vendita o somministrazione di alimenti e bevande, l’area occupata per lo svolgimento di dette attività è in ogni caso soggetta al canone unico patrimoniale;
- le occupazioni realizzate con rastrelliere per parcheggio gratuito di veicoli a due ruote;
- le occupazioni effettuate per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani;

 

Occupazioni di natura occasionale
Il Regolamento Canone Unico Patrimoniale , all’art. 36, prevede che, per le occupazioni occasionali, la concessione si intende accordata a seguito di comunicazione, redatta con il relativo modulo (disponibile presso l’ufficio Tributi o scaricabile dal sito istituzionale) , nel quale deve essere indicata l’area da occupare, il giorno e l’orario di inizio e fine occupazione, da inviare al Comando di Polizia Locale a mezzo PEC o e-mail, almeno cinque giorni prima dell’occupazione. La Polizia Locale potrà vietare dette occupazioni, assoggettarle a particolari prescrizioni o indicare diversa ubicazione rispetto a quella comunicata.
Si intendono occupazioni occasionali:
- le occupazioni di non più di 10 mq effettuate per iniziative politiche, sindacali,educative, culturali, scientifiche, assistenziali, previdenziali religiose,celebrative, sportive e ricreative, non comportanti attività di vendita o di somministrazione e di durata non superiore a 12 ore;
- le occupazioni di non più 16 mq per campagne di prevenzione e informazione sanitaria di durata non superiore a 12 ore;
- le occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con fiori, piante ornamentali,festoni, addobbi, luminarie in occasione di festività e ricorrenze civili e religiose;
- le occupazioni di durata non superiore a 6 ore con ponti, steccati, pali di sostegno od altre attrezzature mobili per piccoli lavori di riparazione,manutenzione o sostituzione riguardanti infissi, pareti, coperture, percarico/scarico materiali o per consentire traslochi;
- le occupazioni per operazioni di manutenzione del verde con mezzi meccanici o automezzi operativi,di durata non superiore alle 6 ore;

 

Diniego dell'istanza
L’avviso inviato dall’Ufficio che comunica una causa di impedimento oggettivo all’accoglimento della richiesta, vale quale provvedimento finale di diniego e archiviazione, decorso il termine previsto nella richiesta per l’inizio dell’occupazione, senza che nulla sia pervenuto in merito da parte dell’istante. Il termine per la conclusione del procedimento è di 30 giorni a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza. La richiesta di integrazione o di regolarizzazione della domanda sospende il periodo entro il quale deve concludersi il procedimento amministrativo fino al momento in cuil’integrazione richiesta è presentata.
Qualora durante l’istruttoria della domanda il richiedente non sia più intenzionato adottenere il provvedimento di autorizzazione, deve comunicarlo entro il termine previsto per la conclusione del procedimento, al fine di interrompere lo stesso.
Costituisce pregiudiziale causa ostativa al rilascio o rinnovo della autorizzazione l'esistenza di morosità del richiedente nei confronti del Comune per imposte o canoni pregressi. Non si considera moroso chi aderisca ad un piano di rateazione e provveda puntualmente al versamento delle rate concordate.
L'utente, per mezzo di istanza adeguatamente motivata resa alla pubblica amministrazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e fatta pervenire entro il termine di sessanta giorni, può richiedere l'annullamento dell'atto emanato se ritenuto illegittimo. L'eventuale diniego motivato dell'amministrazione deve essere comunicato all'utente entro il termine di novanta giorni.

 

Moduli richieste Istanze

 
 

Modulo comunicazione di occuopazione temporanea occasionale di suolo ad ore

 

Normativa di riferimento e tariffe in vigore fino al 31/12/2020

 

Normativa di riferimento e tariffe in vigore dal 01/01/2021

Responsabile Procedimento

dott. Luca Villotta