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IMPOSTA DI SOGGIORNO 2020

 
 

Che cos'é

Il Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23 ha dato facoltà ai Comuni di istituire l’Imposta di soggiorno il cui gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.
Il Comune di San Michele al Tagliamento, con delibera del Consiglio Comunale n. 44 del 12.04.2012 ha istituito l’imposta di soggiorno con decorrenza dal 01.06.2013, ha approvato il relativo regolamento e previsto le tariffe per persona e per pernottamento di prima applicazione. Successivamente con deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 08.03.2018 è stato approvato il nuovo regolamento comunale per la disciplina dell'imposta di soggiorno, da ultimo modificato ed integrato con deliberazione consiliare n. 93 del 31.12.2019.

 
 

Chi deve pagare e come si applica l'imposta

L’imposta è dovuta dai soggetti che pernottano nelle strutture ricettive site nel Comune di San Michele al Tagliamento, nel periodo dal primo maggio al trenta settembre, per un massimo di 10 pernottamenti consecutivi, purché effettuati nella medesima struttura. Ogni gestore applica la tariffa deliberata per la tipologia di struttura ricettiva posseduta, moltiplicandola per il numero di pernottamenti imponibili.


Le tariffe vigenti

Per l'anno 2020 si confermano le tariffe in vigore nel 2019, approvate con deliberazione di G.C. n. 33 del 16.02.2018.

 
 

Chi non deve pagare

l tributo non è dovuto da chi è iscritto all’anagrafe del Comune di San Michele al Tagliamento, dai lavoratori che prestano la propria attività, anche temporanea, all'interno del territorio comunale e da chi è esentato dal pagamento ai sensi dell’art. 4 del regolamento comunale.

 
 

Esenzioni

Sono esentati dal pagamento dell’imposta di soggiorno:
 
a) i minori fino al compimento del quarto anno di età;
b) i portatori di handicap e le persone non autosufficienti, le cui predette condizioni siano certificate ai sensi della vigente normativa italiana e di analoghe disposizioni dei paesi di provenienza, compreso un accompagnatore;
c) le persone sottoposte a dialisi presso la struttura ASL Veneto Orientale di Bibione;
d) il personale appartenente alle forze di polizia, statali e locali, alle altre forze armate, nonché al corpo nazionale dei vigili del fuoco che soggiornano per esigenze di servizio;
e) i volontari che, nel sociale, offrono il proprio servizio nel territorio comunale in occasione di eventi e manifestazioni organizzate dall’Amministrazione Comunale, Provinciale e Regionale o per esigenze ambientali ed umanitarie;
f) i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria e per finalità di soccorso umanitario, adeguatamente dimostrate al gestore dellastruttura;
g) gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati. L’esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni venti partecipanti, che alloggiano nella medesima struttura;

 La documentazione attestante le esenzioni di cui alla lettera a) deve essere acquisita e conservata dal gestore della struttura ricettiva;

 L’applicazione delle esenzioni di cui alle lettere b), c), d), e), f), g) è subordinata alla consegna, da parte dell’interessato, al gestore della struttura ricettiva di apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del DPR 445/2000 e ss.mm.;

Tutte le esenzioni sopraccitate devono essere indicate nella dichiarazione mensile.

 
 

Chi si rifiuta di pagare

I soggetti che, tenuti al pagamento dell’Imposta di Soggiorno si rifiutano di versarla ai gestori delle strutture ricettive, sono passibili di recupero dell’imposta aumentata del trenta per cento, come previsto dall’art. 13 del D.Lgs n. 471/97, nonchè degli interessi legali.
Chi si rifiuta di versare l'imposta è tenuto a compilare, sottoscrivere e restituire al gestore della struttura ricettiva il modulo di rifiuto predisposto dal Comune. Il rifiuto alla compilazione di detto modulo è soggetto a sanzione amministrativa da € 50,00 ad € 500,00, ai sensi dell'art. 7-bis del D.Lgs 18.08.2000 n. 267.

 
 

Soggetti resposabili degli obblighi tributari

I soggetti responsabili degli obblighi derivanti dall'applicazione dell'imposta di soggiorno, per brevità denominat i"gestori", sono:
- i gestori delle strutture ricettive;
- i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché i soggetti che gestiscono portali telematici quando incassano direttamente i canoni o i corrispettivi riferiti ai contratti di locazione breve;
- i rappresentanti fiscali di soggetti che svolgono attività di intermediazione immobiliare o gestione di portali telematici, non residenti ma in possesso di una stabile organizzazione in Italia, qualora incassino direttamente i canoni o i corrispettivi riferiti a contratti di locazione breve.


ATTENZIONE:
i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonchè i soggetti che gestiscono portali telematici, quando incassano direttamente i canoni o i corrispettivi riferiti a contratti di locazione breve, sono responsabili del pagamento dell'imposta di soggiorno. Si considerano obbligati in solido al pagamento del tributo, i proprietari o titolari di altro diritto personale di godimento sugli immobili oggetto della locazione breve.


 
 

Che cosa devono fare i gestori delle strutture ricettive

I soggetti responsabili dell'obbligazione tributaria sono tenuti a:

a. Informare, in appositi spazi, i propri ospiti dell’applicazione dell’imposta di soggiorno, dell’entità del tributo, delle esenzioni e delle sanzioni previste in caso di mancato pagamento;

b. Richiedere il pagamento dell’imposta di soggiorno entro il momento della partenza del soggiornante e rilasciare quietanza. A tal fine potrà essere rilasciata all’ospite una ricevuta nominativa non fiscale, oppure l’importo pagato potrà essere annotato sulla fattura / ricevuta fiscale rilasciata al cliente riportando la seguente dicitura “imposta di soggiorno assolta per € _____” (fuori campo applicazione IVA);


c. Richiedere, contestualmente con l’inizio dell’attività, le credenziali per la registrazione della/delle propria/e struttura/e nel portale telematico dell’imposta di soggiorno messo a disposizione dal Comune;

d. Comunicare entro il 15 aprile di ogni anno, utilizzando il portale telematico messo a disposizione del Comune, i dati identificativi riferiti a tutti gli immobili gestiti, ovvero estremi catastali (foglio, mappale, subalterno), indirizzo, interno, nome della struttura ricettiva , nome e codice fiscale del proprietario, numero dei posti letto, compresi quelli temporanei e per le locazioni turistiche anche il codice identificativo rilasciato a seguito della registrazione all'anagrafe regionale delle locazioni turistiche. Permane l'obbligo di aggiornare l'elenco delle strutture ricettive gestite durante il periodo di applicazione del tributo, qualora dovessero intervenire nuove variazioni. Si ritengono confermati gli immobili gestiti l'anno precedente, in assenza di aggiornamenti entro la data sopraccitata;

e. Comunicare all'Ufficio Tributi del Comune le cessazioni e sospensioni dell'attività ricettizia e le variazioni relative alla denominazione del gestore e del rappresentante legale;

f. Acquisire e conservare la documentazione attestante le esenzioni riferite a minori fino al quarto anno d'età. Per tutte le altre tipologie di esenzione dovrà essere acquisita dall'ospite della struttura ricettiva una apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa in base al DPR 445/2000. Si chiarisce che nel caso di minori, potrà comunque essere acquisita dall'ospite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il diritto a fruire dell'esenzione;


g.  Far compilare all'ospite che si rifiuti di versare l'imposta, l'apposito modulo di rifiuto e trasmetterlo entro tre giorni al Servizio Tributi del Comune. In caso omessa compilazione di detto modulo, dovrà essere segnalato al Servizio Tributi il cognome, nome, indirizzo e numero di pernottamenti  dell'ospite che ha espresso il rifiuto;



h. Riversare al Comune di San Michele al Tagliamento l’imposta di soggiorno riscossaentro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuto l’incasso  (si rinvia al paragrafo “Modalità di riversamento all’Ente dell’Imposta di soggiorno”);

i. Dichiarare mensilmente, utilizzando il portale messo a disposizione dal Comune,entro il giorno sedici del mese successivo, il numero di ospiti che hanno pernottato presso la struttura ricettiva nel corso del mese ed il numero dei soggetti esenti (si rinvia al paragrafo dichiarazione mensile);


l. Presentare al Comune di S. Michele al Tagliamento, entro il 30 gennaio dell’anno successivo,il conto giudiziale della gestione relativa alle entrate maneggiate a titolo d’imposta nell’anno precedente (modello 21). A tal fine si precisa che la Corte dei Conti con la sentenza SS.RR. 22/2016 ha formulato il seguente principio di diritto: “I soggetti operanti presso le strutture ricettive, ove incaricati – sulla base dei regolamenti comunali previsti dall’art. 4, comma 3, del D.lgs n. 23/2011 – della riscossione e poi del riversamento nelle casse comunali dell’imposta di soggiorno corrisposta da coloro che alloggiano in dette strutture, assumono la funzione di agenti contabili, tenuti conseguentemente alla resa del conto giudiziale della gestione svolta”;

 
 

Modalità di riversamento all'Ente dell'imposta di soggiorno

I riversamenti al comune dell'imposta di soggiorno devono essere eseguiti, con bonifico o bollettino di conto corrente postale, sul conto corrente postale dedicato all'imposta di soggiorno:

COMUNE DI SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO IMP. SOGGIORNO S. TES
IBAN: IT50 Q076 0102 0000 0103 6966 701

 inserendo la causale generata dal portale telematico in fase di compilazione della dichiarazione mensile, dove compaiono le diciture di seguito indicate:

Denominazione struttura / codice fiscale gestore / mese di riferimento / codice alfanumerico

 
 

Dichiarazione mensile e conto della gestione dell'agente contabile (modello 21)

Il Comune di San Michele al Tagliamento mette a disposizione dei gestori delle strutture ricettive un software per la gestione on line dell’imposta di soggiorno che consente di creare e trasmettere in automatico le dichiarazioni mensili, nonché generare il conto della gestione dell'agente contabile. In quest'ultimo vengono riepilogate le somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno dagli ospiti e le somme periodicamente riversate all'Ente nel corso dell'esercizio finanziario. Il conto della gestione, sottoscritto dal gestore, deve essere trasmesso in  originale al Comune entro il trenta gennaio dell'anno successivo a quello di competenza delle somme, mediante consegna al protocollo generale del Comune, invio tramite posta raccomandatao posta elettronica certificata. 

Per gestire on line l’imposta di soggiorno è necessario richiedere al Servizio Tributi del Comune di San Michele al Tagliamento le credenziali e accedere al link seguente:

 
 

Che cosa succede se vengono violati gli adempimenti a carico del gestore

Le violazioni delle disposizioni riferite al regolamento per la disciplina dell'imposta di soggiorno sono punite con le sanzioni amministrative, da € 50,00 ad € 500,00,  di cui all’art 7 bis del D.Lgs. 267/2000, irrogate mediante il procedimento di cui  alla Legge 24.11.1981 n. 689.
 

ATTENZIONE
Il mancato riversamento al Comune dell’imposta di soggiorno riscossa dal soggetto gestore,dagli intermediari immobiliari e dai gestori di portali telematici è soggetto alle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia di appropriazione di denaro spettante alla pubblica amministrazione.


 
 

Modulistica

 
 

Assistenza

Il servizio di assistenza telefonica per l'utilizzo del software è disponibile dal lunedì al venerdì in orario d'ufficio, ovvero dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00, contattando il numero 0438 499139 e per eventuali urgenze il n. 338 2298668.